Rinaldo Degradi - Scultore

Rinaldo Degradi

Rinaldo Degradi nasce a Milano nel 1940.
Già in giovane età dimostra predisposizione per particolari attività artistiche che concretizza poi nell’arte scultorea.
In eta matura al pensiero espresso con la materia si affianca il pensiero espresso con la penna.
Socio del gruppo artistico Rosetum prima e Garte oggi dal 1983/1984.

IL MIO CANTO

Un percorso di vita i cui risultati di oggi concretamente analizzabili sono in antitesi con un giudizio dei maestri un tempo preposti alla mia formazione espresso verbalmente, oggi perfettamente ricordato, unitamente agli scritti riportati in documenti ufficiali conservati come inutili ricordi.

Perché questa dannata verifica richiesta soltanto dalla mia turbolenza interiore deve mettere in dubbio il mio fare e cancellare il piacere di avere certezze?

Socchiudendo gli occhi e rivisitando il passato remoto e prossimo, non ho mai provato preoccupazione o affanno per il raggiungimento di determinati traguardi, dapprima obbligatori e poi conseguenziali al normale corso della vita.

Devo però affermare con assoluta convinzione che tutte le strade intraprese sono state oggetto di una spinta non tesa ad ottenere un risultato da esibire, a risolvere un problema di vita, a soddisfare la voglia di primeggiare ma ad aderire alle richieste che venivano manifestandosi nell’anima e nella mente provocate a volte da fattori esterni a volte conseguenziali a fattori contingenti.

Consapevole della grave lacuna di non avere mai letto molto e constatare di avere sempre avuto necessità di sapere esponendomi in prima persona a intraprendere impervi cammini è una contraddizione che è stata e che in parte continua ad essere.

Non è strano quindi come una vita intrapresa, condivisa, felicemente vissuta tra materiali e numeri possa sfociare in esiti di diversa natura.

Non sarebbe stata la tua strada disegnare, diceva mamma Giuseppina riprendendo il suggerimento avuto da un insegnante della scuola media.

Ho disegnato tutta la vita.

E’ vero che il mio disegnare ha seguito un percorso diverso da quello che forse il maestro intendeva ma è anche vero che lavorando con riga e squadra e proiezioni ortogonali ho progettato e disegnato strutture dove la componente idea e la grafica rappresentazione è stata sempre apprezzata e condivisa.

Spostando il discorso sul sentiero dell’arte, dove forse il maestro aveva visto giusto se oggi trovo difficoltà ad esprimermi con la matita su un foglio bianco, posso contrapporre un lavoro scultoreo condotto in ombra per un determinato periodo, oggi alla luce del sole, intorno al quale si sono espressi i più diversi pareri.

Proprio quei pareri e quelle situazioni in cui si sono determinati, raccolti, catalogati, raggruppati nel tempo hanno contribuito ad originare il mio primo libro.

“ Artisticamente parlando……. racconto di un periodo vissuto da artista “ una sfida con me stesso, difficile, sofferta, portata a termine con la forza di volontà e l’impegno di cristallizzare un percorso che non avrebbe dovuto essere dimenticato.

Il giudizio di un tempo non ipotizzava i risultati modesti ma nel contempo gratificanti ottenuti, purtroppo vissuti non nella maniera dovuta  per la costante diartriba che naviga dentro di me.

Ma ancora una volta la volontà ha vinto!

Ho incontrato la Musa, colei che mi ha aiutato, mi ha stimolato, mi ha erudito e mi ha condotto per mano nel mondo del carme.

Con dedizione, studio, determinazione e con i miei compagni di viaggio l’ho seguita ed ho costruito un altro pezzetto della mia esistenza testimoniata da una  raccolta di poesie intitolata “ Il mio canto “